Il parco archeologico di Urbisaglia con i bambini

Il parco archeologico di Urbisaglia è uno tra i più grandi e meglio conservati delle Marche: a soli cinque minuti di auto dalla Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra si trova una grande area verde che un tempo era la ricca città romana di Urbs Salvia. Quando la città venne invasa nel V secolo gli abitanti si spostarono sulla collina dove oggi si trova il borgo di Urbisaglia.

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Cosa significa Urbs Salvia?

Sul significato del toponimo Urbs Salvia ci sono molte ipotesi, tra cui quello di “città della salute” dedicata alla dea Salus.

Dove parcheggiare?

Potete parcheggiare l’auto nei pressi della biglietteria e dirigervi verso le indicazioni per l’anfiteatro, ben visibile anche dalla strada: pensate che l’antica strada romana, la “salaria gallica”, corre ancora sotto la nuova strada circa un metro e mezzo sotto terra.

Come visitare l’anfiteatro

Inizia la vostra visita! Prendete la scheda mobile in biglietteria e andare verso la grande struttura dell’anfiteatro: enormi querce gli crescono intorno riproducendo la forma stessa del luogo perché, come ci ha spiegato la guida Francesca, qui le mura erano state realizzate con riempimenti di terra per cui facilmente le piante hanno potuto trovare terreno per crescere.

Chi ha costruito il grande anfiteatro?

Il grande luogo per i divertimenti e per i combattimenti dei famosi gladiatori fu costruito da Lucio Flavio Silva Nonio Basso., un ricco magistrato romano che utilizzò un suo terreno e sue risorse personali, appena fuori le mura della città.

Cosa vedere nell’anfiteatro

Il luogo che ci ha colpito di più? La porta libitinensis, detta così per il nome di Libitina, dea della morte: da questa porta passavano i combattenti moribondi o feriti per raggiungere probabilmente una sorta di infermeria posta dietro le mura dell’anfiteatro.

anfiteatro urbs salvia porta libitensis

Il grande tempio della dea Salus

Da questo luogo la guida vi accompagnerà al grandissimo tempio e al suo criptoportico, dedicati un tempo alla dea Salus, divinità legata alle acque salubri e curative: troverete una grande parete affrescata perfettamente conservata piena di animali esotici e maschere e, cosa che abbiamo molto apprezzato, la possibilità di vedere alcuni piccoli reperti scavati sul luogo. Un forte terremoto aveva fatto crollare il portico (detto “cripto” perché completamente chiuso) e così gli affreschi sottostanti si sono fortunosamente conservati.

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Il teatro romano

Un grande ponte moderno, che da solo quasi vale la visita per i nostri piccoli esploratori, ora vi porterà nella zona più grande del parco dove, grazie ad un sentiero raggiungerete il teatro. Il grande teatro di forma semicircolare fu costruito sul pendio della collina per sfruttarne la pendenza: nei pressi del teatro un grande spazio pianeggiante dove, sotto una grande quercia è allestita una piccola area pic-nic.

La cisterna romana

Continuando la vostra passeggiata arriverete alle mura della città medievale dove non vi rimane che visitare il grande serbatoio romano e la rocca, costruita in epoca più recente a scopo difensivo.

Info per visitare la cisterna romana: presso il punto Informativo in Corso Giannelli, 38 in centro ad Urbisaglia

wwww.urbisaglia.com

Consigli di lettura: “Alla scoperta dell’antica Urbs Salvia” di Francesca Pettinari e Giuseppina Poloni, Giaconi Editore