La casa della Memoria di Servigliano

Nella città ideale di Servigliano sorge oggi il Parco della Pace, un grande parco circondato da un muro che racconta una storia non molto lontana: durante la prima e la seconda guerra mondiale, infatti, ospitò qui migliaia di prigionieri di guerra.

parco della pace

casa della memoria

Il Campo fu costruito all’inizio del Novecento per accogliere quasi 10.000 prigionieri; ridotto sotto il regime fascista, venne utilizzato per accogliere fino a 5.000 prigionieri nella Seconda Guerra Mondiale; infine, divenne centro di raccolta per i profughi.

Secondo i registri, furono qui raccolti 10.000 prigionieri durante la Prima Guerra Mondiale e 20.000 prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale (3.000 posti in continua rotazione tra sfollati, ebrei e famiglie che correvano in aiuto), senza contare i tanti profughi che, al termine della guerra, vi trovarono una sistemazione temporanea quando fuggirono dalle loro città ormai assediate.

Seguendo il perimetro del muro che circonda il parco, si può ancora vedere la traccia del buco che alcuni prigionieri riuscirono a provocare per scappare via: molte di queste persone furono ospitate e nascoste da tante famiglie del territorio.

parco della pace buco muro

Proprio vicino al campo, all’interno della vecchia stazione, sorge la Casa della Memoria, allestita per raccontare le vicende del campo e della città di Servigliano negli anni della guerra.

Per ricordare quei terribili anni, il Centro mette a disposizione un ricco archivio storico, nonchè materiali didattici e scientifici che illustrano le vite di chi sostò e transitò per questi luoghi.

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